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Rial Madness

Un blog così banale da risultare opera di un folle

Riccardo Re

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October 14

TimeShift

TimeShift

http://www.timeshiftgame.com/it/



Introduzione:

I viaggi nel tempo hanno sempre affascinato l'immaginario collettivo.

Scrittori come Isaac Asimov con il suo “The End of Eternity “ oppure Poul Anderson con la saga di “The Time Patrol” hanno permesso a noi tutti di sognare misteriose tecnologie in grado di permetterci di tornare indietro nel tempo e cambiarne l'evolversi degli Eventi.

Chi non proverebbe ad evitare l'Olocausto seguendo le orme di un immaginario Albert Einstein presentato nella saga di “Red Alert” o più semplicemente tornare al giorno precedente per ri-affrontare con calma e sicurezza un esame universitario o un'interrogazione scolastica ?

I Viaggi nel tempo sono una realtà fisica; anche se, al momento, è un po' difficile trovarsi nelle condizioni adatte per effettuarli: provare a crearsi un piccolo buco nero di tipo “rotante” ( una macchina del tempo presente in natura ) e cercare di fare del sano surf sul suo “orizzonte degli eventi” fino a raggiungere lo spazio-tempo desiderato, non è uno scherzo.

Così come gestire Worhomle, paradossi temporali e dimensioni parallele.

Ma noi siamo videogiocatori, noi viviamo di queste cose; se per noi fare la spesa è un drammatico ed impossibile compito, non battiamo ciglio nel caso sia necessario intervenire per preservare l'integrità della linea temporale in cui viviamo!

Ed è esattamente quanto ci viene richiesto di fare in TimeShift.

La trama infatti, narra di un certo Dr. Korne, impegnato a sviluppare una tuta adatta al viaggio del tempo in un laboratorio segreto.

Colto dalla tipica megalomania di ogni sano malvagio che si rispetti, decide di impossessarsi della tuta Alpha, ( la prima delle due create; più stabile ed promettente della sorella beta ), fuggire nel passato e crearsi una propria linea temporale in cui potrà divertirsi a fare il “PaTrone di Mondfo” !

Ovviamente tutto questo non può esser fatto se prima non si applica per far esplodere il laboratorio segreto, tutti i suoi colleghi, e la sorellastra della sua tuta.

Ed è proprio mentre tutto sta per collassare sulle nostre teste, che il personaggio principale di TimeShift si diletta in una fuga eroica, indossa la tuta Beta ed effettua un balzo temporale alla cieca cercando di salvarsi il collo e di impedire che avvenga l'esplosione del laboratorio.

Come se tutto ciò non bastasse, il salto ha solo un successo parziale e si conclude in una mirabolante caduta che danneggia pesantemente la tuta.

Lo sfortunatissimo eroe si ritrova dunque, con una tuta dai poteri temporali limitati, in un passato parallelo dove è il suo malvagio collega a tirare le fila delle sorti del mondo.
Non resta quindi che aggregarsi alla ribellione e dar libero sfogo alla nostra fantasia per sconfiggere i malvagi e risanare la linea temporale.



Gameplay:

I primi istanti di gioco, in cui il tutorial presenta la trama e l'ambientazione, sono meravigliosi.

Il nostro povero protagonista si ritrova catapultato in una piovosa città futuristica, dalla tecnologia vagamente steam-punk, in cui le lotte tra i ribelli e i militari sono all'ordine del giorno.

Ogni game designer che si rispetti, è al corrente che i primi minuti di gioco sono il biglietto da visita con cui si presenta la propria sudata opera al pubblico, e TimeShift fa un gran figurone dando libero sfogo ad interessanti spunti narrativi e divertenti situazioni in cui utilizzare i poteri temporali.

In effetti, in poco tempo verremo coinvolti in un'azione frenetica, in cui potremmo sopravvivere solo grazie alle stupefacenti proprietà della Tuta Beta.

Quest'ultima, era una tuta di seconda generazione, studiata per possedere la migliore tecnologia presente nel laboratorio. Tre sono le caratteristiche principali con le quali si presenta: innanzitutto protegge chi la indossa attraverso uno scudo ricaricabile; quando i colpi ricevuti ne abbassano l'efficacia è sufficiente mettersi al riparo per alcuni secondi ed attendere che la tuta provveda a ripristinare gli scudi. In secondo luogo possiede un'intelligenza artificiale chiamata S.S.A.M. In grado di avvisare della presenza di possibili anomali spazio temporali o di problemi nell'ambiente circostante. Infine, sebbene sia danneggiata, è in grado di assumere temporaneamente il controllo del tempo permettendo di, interromperlo, rallentarlo o di farlo ritornare indietro.

Queste caratteristiche, unite ad un'azione frenetica e alla libera fantasia del giocatore, permettono di dar vita a spettacolari e divertenti combattimenti.



Multiplayer:

Il Multiplayer permette di giocare le modalità classiche: DeathMatch, Team-DeathMatch, Capture the Flag, etc... L'unica vera nota dolente è che i poteri temporali, concessi nella campagna in singolo, non saranno disponibili. L'unico modo con cui i giocatori potranno intervenire sulla Quarta Dimensione, è attraverso speciali granate che creeranno una bolla in cui il tempo rallenterà permettendo di schivare pallottole e facilitare l'ingrato compito di pulizia degli avversari.

A tutto questo fa eccezione un'unica modalità chiamata “Re”, in cui un solo giocatore avrà accesso ai poteri temporali e dovrà vedersela contro i restanti partecipanti.



Grafica e Audio:

TimeShift ha avuto una gestazione lunga e difficile; è stato più volte ripreso e modificato nell'ambientazione e nella trama.

Il suo motore grafico, sebbene con qualche anno sulle spalle, si difende egregiamente tra giochi di luce e ombre dando il meglio di sé nei primi istanti di gioco: la pioggia incessante, così come l'effetto ondulato dell'acqua sono resi perfettamente.

Tutto diventa ancor più convincente quando il tempo viene rallentato, permettendoci di distinguere la singola goccia di pioggia incresparsi sulla visiera della nostra tuta, mentre il resto del mondo si muove di una lentezza allarmante.

Un vero spettacolo.

Purtroppo, tutta la qualità offerta nei primi istanti di gioco, col tempo inizia a scemare: le locazioni diventano monotone e meno ispirate; la trama rimane fine a se stessa, pacata, quasi non volesse disturbare il giocatore e l'azione cogliendo i numerosi spunti narrativi resi possibili dalla tecnologia temporale.

Solo nei livelli finali Timeshift rialza il capo ma lascia comunque l'amaro in bocca al giocatore

L'audio è buono presentando effetti sonori di armi e distruzioni tipici degli sparatutto in prima persona. Le musiche sono discrete, ma alla lunga divengono un po' anonime.

Una menzione d'onore va fatta al doppiaggio italiano, discreto, credibile e in grado di sorprendere su alcune scelte ( ad esempio, l'Ia della tuta parla con una tonalità maschile che, in modo improvviso, si muta in una tonalità femminile; il risultato, anche se non è perfetto, lascia un tocco di originalità )



Considerazioni Finali:

TimeShift è un buon gioco anche se, col tempo, perde un po' di consistenza.

E' uno sparatutto in prima persona che non sconvolge i classici schemi e che introduce la possibilità di controllare temporaneamente il tempo.

Il personaggio e la trama, sono lasciati a se stessi, e se fossero stati coltivati maggiormente sarebbero stati in grado di coinvolgere il giocatore come solo Half Life ha saputo fare.

Gli avversari, seppur dotati di una buona intelligenza artificiale, tendono ad aiutare il giocatore nel suo compito piuttosto che ad essere una vera e propria sfida.

Le armi a disposizione, sebbene numerose e ben progettate, risultano troppo potenti e facilitano ancor più lo scontro armato.

Infine, se si desidera giocare online, è d'obbligo patchare il gioco alla versione 1.2; pena l'incapacità di godere del prodotto senza invocare l'aiuto di qualche santo protettore dei videogiocatori.

TimeShift è un capolavoro mancato; ma è in versione budget, e i pochi euro di spesa se li merita davvero tutti.

Se state cercando uno sparatutto classico, con la poesia del controllo del tempo, lo avete trovato.

Ma non chiedetegli più di quanto può offrire, o ne rimarrete delusi.



Voto: 7.0

October 06

The Witcher - Enahnced Edition

The Witcher – Enhanced Edition

http://www.thewitcher.com/



Introduzione:

Il tramonto è ormai prossimo e le ombre prendono vita nel castello diroccato.

Le malefiche creature che albergano in questi luoghi, da giorni ormai si cibano delle carni dei poveri abitanti dei villaggi circostanti.

E' ormai prossima l'ora in cui riprenderanno vita per organizzare un nuovo banchetto notturno.

Il Witcher osserva gli ultimi raggi solari con espressione dura, conscio che presto avrà modo di affrontare i peggiori incubi partoriti dall'animo umano.

Solo grazie alla sua approfondita conoscenza della spada, dell'alchimia e della magia; alla sua forza e velocità sovraumane, frutto di duri allenamenti e pozioni mutagene, egli si sente in grado di affrontare il Male di queste terre.

Un comune mortale non avrebbe alcuna speranza di sopravvivere un'esistenza votata alla distruzione dei mostri; ma tutto questo ha un prezzo: la sterilità e l'esser considerati dei reietti della società paragonabili agli stessi orrori di cui egli è cacciatore.

L'ultimo raggio di luce abbandona il cielo, giocando per pochi istanti con la lama d'argento impugnata dal Witcher.

Una smorfia di dolore si dipinge sul suo viso mentre nelle vene inizia a prender vita l'effetto della pozione mutagene ingerita, unica vera compagna nella prossima battaglia tra la vita e la morte.

La Danza della Spada ha inizio.



The Witcher è un gioco di ruolo prodotto dalla CD Projekt RED STUDIO ambientato in un mondo fantasy frutto della fantasia di Andrzej Sapkowski.

La trama narra le gesta di Geralt di Rivia, protagonista anche dei numerosi libri fantasy dedicati a questa ambientazione.

Geralt è un cacciatore di mostri che si è volontariamente sottoposto ad una serie di impegnativi allenamenti e riti, mutando il proprio corpo per poter far affidamento su una forza, una capacità di riflessi e movimento, superiori a quelli di un qualunque essere umano.

Nei capitoli in cui si suddivide l'avventura del videogioco, Geralt inizia le sue gesta senza ricordare nulla delle sue leggendarie abilità e avventure: un'esperienza traumatica sembra aver avuto luogo e viene rinvenuto febbricitante e spaventato dopo un lungo periodo di assenza in cui viene addirittura creduto morto.

Egli non ha coscienza della causa della sua misteriosa perdita di memoria e solo grazie alle vicende vissute e all'assistenza degli amici, è in grado di ricostruire lentamente il suo passato.

Mentre si riposa nNulla vi vieta di ignorare questa el vecchio castello diroccato, ultima fortezza in cui i Witcher vivono ed allenano le future generazioni di cacciatori di mostri, si ritrova a dover combattere per difendere la sua casa e i suoi compagni dall'assalto di un manipolo di cacciatori di taglie.

Ma lo scontro nasconde segreti e pericoli ben più subdoli ed articolati di quanto si possa credere....



Gameplay:

The Witcher è un gioco di ruolo 3d, con visuale isometrica, a volo d'uccello o in terza persona.

La trama rispetta fedelmente l'ambientazione dell'omonima saga proponendo un mondo gotico e adulto, non indicato per un pubblico troppo giovane o incapace di cogliere le giuste sfumature.

In effetti è sempre molto difficile porre una linea di demarcazione tra il Bene e il Male nel mondo di the Witcher.

Questa particolarità si riflette nelle numerose scelte morali a cui il personaggio, e di riflesso lo stesso giocatore, andranno incontro; ciascuna di queste scelte lascerà un segno indelebile sullo svolgersi della vicenda raccontata e spesso, dopo diverse ore di gioco, si potrà assistere alle conseguenze delle proprie azioni.

La longevità del titolo quindi, non può che essere assicurata e permettere a chiunque di rigiocare per intero un capitolo con lo scopo di osservare quali potrebbero esser state le conseguenze nel caso avesse fatto scelte differenti.

Tutti i protagonisti dell'ambientazione di The Witcher, siano essi una corporazione mercantile, un gruppo di ladri, un semplice villaggio o le guardie cittadine, sono intimamente legati tra loro.

Questo significa che ad ogni scelta, il giocatore non si limiterà a cambiare il comportamento di un singolo personaggio, ma influenzerà, in maniera differente, anche i rimanenti attori.

In questo modo il giocatore si sente parte integrante della narrazione e viene, a tutti gli effetti, catapultato in prima linea anche durante dei semplici dialoghi.

Gli scontri e i movimenti possono esser gestiti sia attraverso la classica combinazione mouse + tastiera insegnataci dai classici del genere come Baldur's Gate e Neverwinter Nights, sia con uno schema di comandi che richiama gli sparatutto in prima persona.

Sebbene non sia richiesta alcuna creazione e personalizzazione del personaggio principale, lo schema di gioco proposto è un classico: il giocatore deve esplorare le aree a cui ha accesso, seguendo la trama principale e, a sua discrezione, risolvendo le numerose quest secondarie proposte dai personaggi non giocanti.

Al completamento di ogni missione, e all'uccisione dei mostri, Geralt riceve dell'esperienza; raggiunto il limite necessario per passare di livello avrà modo di accedere alla pagina delle abilità del personaggio sbloccando quelle più in sintonia con il proprio stile di gioco.

Molto particolare è la totale assenza di caratteristiche fisiche e/o psicologiche; gli scontri infatti sono semplicemente frutto dell'abile alchimia tra l'uso delle pozioni mutagene, della posizione del personaggio nello scontro e dello stile di combattimento adottato.

Infatti Geralt, come è d'obbligo per ogni Witcher che si rispetti, possiede due spade: una con la lama d'acciaio usata per affrontare gli umani e una con la lama d'argento per uccidere le orride creature che popolano il suo mondo.

Ad ogni tipo di lama sono associati tre stili differenti: uno basato sulla forza bruta, uno basato sull'agilità e sulla velocità degli affondi e uno in grado di colpire più avversari roteando la lama con grazia attorno al personaggio.

Al passaggio del livello sarà compito del giocatore decidere come personalizzare i singoli stili offerti dal gioco o quali nuove abilità apprendere.

Oltre alla narrazione e al combattimento, si affiancano una serie di mini giochi, in grado di spezzare la partita e smorzare i toni cupi di cui si dipinge l'ambientazione.

Scazzottate e partite a dadi diventano quindi dei divertenti siparietti con cui riuscire ad accumulare qualche moneta in più e poter acquistare del nuovo equipaggiamento.



Grafica e Audio:

Il motore grafico usato per dar vita al mondo di The Witcher, è il famoso Aurora Engine della Bioware ( visto in azione nel primo Neverwinter Nights ) pesantemente modificato per utilizzare effetti grafici di ultima generazione.

Prima della patch 1.4 era incompleto, presentava caricamenti troppo lunghi e continui crash, rendendo l'esperienza videoludica una vera tortura.

Tuttavia, aggiornando il gioco, si ha in mano un prodotto finito di alta qualità.

Al sonoro non manca nulla e riesce perfettamente nell'intento di coinvolgere il giocatore in un grigio cupo mondo alla mercè di orribili creature.



Considerazioni Finali

The Witcher è uscito sugli scaffali dei nostri negozi di fiducia già da diverso tempo.

La versione Enhaced ( liberamente scaricabile dal sito ufficiale per tutti i possessori della vecchia copia del videogioco ) propone tuttavia una serie di novità davvero apprezzabili.

Innanzitutto, i tempi di caricamento delle aree sono sensibilmente ridotti migliorando le prestazioni di circa l'80%; i numerosi crash e i bachi che affliggevano le versioni precedenti, sembrano esser del tutto scomparsi garantendo un'esperienza piacevole e fluida.

Sono stati inseriti nuovi modelli per diversificare i personaggi non giocanti che popolavano le aree e le stesse conversazioni hanno subito un completo restyling per dare la sensazione di maggiore naturalezza.

Anche le animazioni sono state rivedute e corrette, così come, nei dialoghi, la sincronia tra il parlato e le labbra dei personaggi.

A tutto questo si aggiungono due nuove avventure e un editor in grado di permettere a chiunque di creare la propria Campagna di avventure nel mondo di The Witcher.

L'unica vera pecca della versione Enhanced (presente anche nella versione originale) in grado di far storcere il naso, rimane la triste modalità con cui Geralt ha accesso alle attenzioni del mondo femminile.

Egli infatti può acquisire “carte collezionabili” su cui sono raffigurate le sue conquiste vagamente svestiste; non vi aspettate le romantiche storie d'amore a cui ci hanno abituato la saga di Baldur's Gate; avrete semplicemente modo di accettare o meno le immediate lusinghe del popolo femminile.

The Witcher garantisce oltre 80 ore di gioco, di cui 50 per completare la trama principale e le rimanenti 30 per seguire le numerose quest secondarie.



Detto questo, che fate ancora lì impalati, se vi piacciono i giochi di ruolo, andate a comprarlo! Non ne rimarrete affatto delusi.



Voto: 8.5

September 22

Saga of Ryzom

Saga of Ryzom

( http://www.ryzom.com )



Introduzione:

Atys è il pianeta su cui prendono vita gli eventi della ricca e particolare ambientazione presentata da “Saga of Ryzom” caratterizzata dalla fusione di elementi fantasy con la fantascienza.

Il mondo è composto da cinque differenti ecosistemi ed è guidato da una propria coscienza artificiale con la facoltà di mutare dinamicamente la flora e la fauna per mantenere un equilibrio.

Sulla sua superficie vivono i rifugiati di quattro razze, fuggiti da una temibile guerra contro i “Kitins” ( creature bellicose dall'aspetto insettoide ), e sono divisi in due potenti fazioni con differenti ideologie ma lo stesso scopo: il controllo assoluto del misterioso pianeta.

Saga of Ryzom è un MMORPG ( Massive Multiplayer Online Role-Playing Game ); ossia un gioco di ruolo online vissuto e condiviso da un gran numero di persone attraverso internet.

E' nato nel settembre del 2004 e ha vissuto per quattro lunghi anni riscuotendo un discreto successo.

Sebbene fosse un MMORPG a pagamento, una serie di vicissitudini, lo hanno reso gratuito e disponibile a tutti per un periodo non ancora ben precisato.

Sebbene il gameplay ricordi grandi successi come World of Warcraft, Everquest o Ultima Online, senza riuscire a distinguersi dalla massa, alcune sue caratteristiche possono renderlo appetibile anche ai palati più esigenti e regalare un'esperienza videoludica differente a quella a cui siamo abituati.



Gameplay:



Come la magior parte dei suoi fratelli MMORPG, Saga of Ryzom ricalca il classico gameplay del genere. Dopo la creazione del personaggio, peraltro molto dettagliata e in grado di dar vita ad un buon numero di diverse fisionomie, al giocatore non resta che immergersi nel mondo di Atys acquisendo esperienza attraverso le numerose quest messe a disposizione, o semplicemente cacciando le creature che lo abitano.

Tuttavia, si distingue dal genere grazie ad una serie di caratteristiche inusuali nel panorama del gioco massivo online, in grado di donare grande spessore all'ambientazione e al gioco in sé.

Il primo originale aspetto, che appare fin dai primi istanti in cui il giocatore poggia piede sulla superficie di Atys, è il comportamento delle creature.

Ciascuna di esse è caratterizzata da una propria tipologia di intelligenza e reagisce all'ambiente circostante secondo determinate regole: è così possibile incontrare animali carnivori che vagano in piccoli branchi per il loro territorio di caccia alla ricerca di facili prede, oppure placidi erbivori pascolare accanto ai propri simili pronti a reagire nel caso vengano attaccati. Tutto ciò, opportunamente studiato, è in grado di dar vita ad un complesso sistema capace di mostrare al giocatore vere e proprie migrazioni così come eserciti di insetti giganti pronti ad assaltare avamposti o città seguendo il proprio istinto territoriale.

Al semplice trascorrere del giorno e della notte, si aggiungono il susseguirsi delle stagioni, in grado di cambiare esteticamente il paesaggio, così come le risorse dei territori e i comportamenti degli animali.

Molto singolare è il modo in cui i personaggi acquisiscono esperienza e scelgono la classe in cui specializzarsi: ogni giocatore ha libero accesso all'intero albero di abilità concesse dal videogioco e solo il tempo e la dedizione possono permettergli di completarlo interamente.

Ovviamente più a fondo si scende nell'albero delle abilità, maggiore è il tempo richiesto per completarlo e maggiore è la specializzazione: per esempio, chi desidera intraprendere una carriera da guerriero dovrà dapprima temporaneamente ignorare i rami legati alla magia, alla lavorazione e all'acquisizione delle materie prima; dopodichè, completato il primo ramo, dovrà scegliere se focalizzarsi sul ramo offensivo o quello difensivo, per poi scegliere con quale arma specializzarsi e così via...

Tuttavia nulla vieta al giocatore di interrompere l'istruzione nell'Arte della Spada per iniziare a conoscere la Magia o migliorare le proprie abilità nella Forgiatura.

Il tutto è abilmente equilibrato evitando che i veterani possano avere la meglio sugli altri, solo grazie al tempo dedicato allo sviluppo del personaggio.

Anche le abilità proposte dai rami di specializzazione si comportano in modo differente dai classici MMORPG; ogni personaggio, specializzandosi, acquisisce delle abilità dette “Stanza”. Combinandole tra loro secondo i propri gusti, è in grado di dar vita alle “Azioni” con cui può interagire con il mondo. Di conseguenza, non è insolito imbattersi in un gruppo di maghi concentrati sulla discussione con cui intendono dar vita ad un nuovo incantesimo ( frutto dell'unione di più “Stanza” ) o di valorosi guerrieri che si scambiano i segreti del mesteiere o le proprie esperienze, in lunghi racconti sulle proprie gesta.

Un'altra caratteristica curiosa presentata dalla Saga of Ryzom è che ogni oggetto, accessibile ai giocatori, è frutto della lavorazione delle materie prime.

Infatti, cacciando le creature sulla superficie di Atys, non otterremo altro che aculei, pelli, ossa o liquidi preziosi per chi desidera perfezionarsi nella forgiatura di armi o armatura, così come nella costruzione di poderosi archi da caccia o di preziosi ornamenti magici.

Anche la raccolta delle materie prime non è semplicemente un'operazione fine a se stessa: Atys è un mondo vivo e, come tale, reagisce quando è vittima di un brutale e insensato sfruttamento del territorio; se all'inizio prova a difendersi con dei semplici sbuffi di gas acido, col tempo potrebbe reagire sempre più violentemente fino ad usare ogni mezzo pur di eliminarvi.

Il PvP ( Giocatore contro Giocatore ) presenta le classiche opzioni a cui siamo abituati: Duelli, Arene, Scontri tra Fazioni e regioni con PvP libero o solo sotto consenso. Interessante invece sono la gestione degli Avamposti: ogni Gilda di giocatori è libera di provare a conquistare e difendere degli avamposti, rendendoli la propria base di rifornimento per materie prime rare o uniche.

Le ultime due caratteristiche che distinguono Saga of Ryzom sono le più importanti: la Comunità e l'Ambientazione dinamica.

In effetti, Saga of Ryzom è uno dei pochi giochi massivi online in cui è possibile incontrare una comunità di giocatori matura, disponibile, corretta ed educata.

Può sembrare una sciocchezza, ma chi è un abituale giocatore dei titoli più conosciuti del genere si ritroverà spaesato nel poter osservare come il canale di comunicazione sia privo di stupidaggini, maleducazione, spam o volgarità.
Per non parlare della disponibilità con cui tutti sono pronti a dare consigli o aiutare i meno esperti ad avvicinarsi a questo mondo virtuale.

Infine, anche se non meno importante di tutti gli altri aspetti presentati, l'ambientazione non è fine a se stessa né serve solo a giustificare uno scontro insensato tra le tre fazioni presenti su Atys. Tutti i giocatori sono coinvolti in prima persona a partecipare agli eventi organizzati per decidere le sorti del pianeta. E' dunque possibile che ogni azione dei giocatori sia in grado di modificare radicalmente il mondo che li circonda e diventi parte integrante delle leggende narrate.



Considerazioni Finali

Saga of Ryzom è un titolo datato ma rimane pur sempre interessante.

La grafica è accettabile e, sebbene abbia qualche anno sulle spalle, continua a difendersi in modo adeguato.

Le colonne sonore non sono eccelse ma riescono ad evitare di esser noiose e ripetitive; gli effetti grafici invece sono quasi assenti e, spesso, confondono il giocatore piuttosto che aiutarlo a districarsi nei combattimenti o nelle esplorazioni.

Tuttavia il gameplay atipico, la comunità matura e la possibilità di giocarlo gratuitamente, lo rendono una valida alternativa e un'esperienza videoludica capace di catturare l'attenzione per diverso tempo.

Se siete appassionati del genere MMORPG alla ricerca di qualcosa di nuovo, vi consiglio di provarlo.

Potreste rimanerne davvero soddisfatti.



Voto: 7.5

September 02

Sto invecchiando ? O è il mondo a rincoglionirmi ?

Se vi ritrovate in un negozio, pronti a pagare con il vostro Bancomat.
Se vi concentrate, aprendo quella voragine di intelligenza e memoria nella vostra testolina, alla ricerca del Pin.
E dopo estenuanti secondi di attesa, tra gocce di sudore e muscoli tesi allo spasimo, trovate semplicemente la canzoncina: "La Vispa Teresa l'avea nell'erbetta" .....

... Molto probabilmente stante invecchiando come me...

Argh!

La verità è che è stata una giornata passata tra sportelli comunali e rimbalzi degni delle "Dodici Fatiche di Asterix e Obelix" (avete presente quando si ritrovano nell'edificio statale alla ricerca di un bollo da mettere su un pezzo di carta ? ecco, qualcosa di simile è stata la mia giornata.... ma senza pozione magica!).

Tremo al pensiero di dover ripetere una simile epica avventura anche domani mattina...

Non c'è che dire, il mondo di oggi, con la sua fretta inarrestabile e le sue menzogne, punta a rincoglionirti continuamente.
Probabilmente nel tentativo di renderti un automa insensibile alla follia e alle bassezze che ci circondano.

P.S.
Ho sbagliato carriera; dovevo fare il dottore e aprirmi uno studio privato: ieri sera ho visto almeno 50 persone che rifiutavano la fattura per ottenere uno "sconto" e pagavano tra i 50 ai 100 euro a colpo per 5/10 minuti di diagnosi....
Doppiamente Ladro quel dottore!


Mount & Blade

Forse un pò in ritardo ma eccovi la recensione di un gioco immenso!

Mount & Blade

(http://www.taleworlds.com/)



Sintesi:

Mount & Blade è un gioco 3D, single-player, ambientato in un medioevo privo di elementi fantasy. Il gioco narra delle gesta di un uomo o di una donna, decisi ad abbandonare la loro vecchia vita per intraprendere la strada dell'avventura nel mondo Medioevale.

Diventare mercanti, mercenari, vassalli di qualche Re o terrificanti predoni, è frutto delle azioni e delle decisioni del giocatore.

Cruenti scontri tra eserciti, il cozzare delle lame, il frastuono causato dalle urla in battaglia e il tremore dovuto al galoppare della cavalleria, accompagnano gli intensi assedi ai Castelli e i lunghi viaggi di ogni avventuriero che si rispetti.

Il gioco è sviluppato dalla Taleworlds, nata da due coniugi Turchi, e verrà pubblicato dalla Paradox Interactive.

Mount & Blade infatti, sebbene sia già acquistabile online attraverso il sito della TalesWorlds, non è ancora giunto alla versione definitiva anche se è ormai prossimo al suo arrivo sugli scaffali dei nostri negozi di fiducia.

Sebbene il gameplay sia accattivante, singolare, e coinvolgente, il titolo non è esente da difetti: per esempio, la mancanza di una modalità multigiocatore e la grafica non eccelsa lo rendono un titolo consigliato principalmente a chi sa farsi catturare dall'atmosfera medioevale.



Introduzione:

La guerra è una Signora impietosa: elargisce morte e disperazione ai più; ma ai pochi abbastanza saggi e coraggiosi, riserva grandi sorprese. Calradia ne è il teatro e fama e gloria attendono con ansia il loro prescelto.

Solo egli sarà in grado di radunare sotto il suo vessillo potenti armate e a guidarle alla vittoria di ogni battaglia.

Non avrà importanza se i suoi scopi saranno nobili e giusti, se vorrà proteggere con lealtà e devozione il proprio Re, se seguirà con brama e desiderio la ricerca di ricchezza e di potere o se scatenerà Guerre Civili per riuscire a riconsegnare il trono ad un giovane Principe caduto in disgrazia.

In un clima di grandi tensioni tra i regni delle terre di Calradia, dove gelosie, ingiustizie e sete di potere possono causare lo scontro sanguinoso di potenti eserciti, il Giocatore si ritrova a dover fare delle scelte e a decidere chi vorrà diventare e come raggiungere la propria meta.



Gameplay:

Ed è con questi presupposti che ci si avvicina a questo gioco di simulazione di battaglie medioevali.

Fin dai primi istanti, in cui il giocatore viene invitato a generare il background del proprio alter-ego digitale, si respira un'atmosfera particolare e suggestiva.

Le scelte sul “passato” del proprio personaggio, saranno il mezzo con cui il giocatore giustifica l'inizio delle proprie gesta nel mondo di Calradia e determineranno le sue abilità, le sue caratteristiche fisiche e psicologiche e le sue abilità in combattimento.

Così, al giocatore non resterà altro che ritrovarsi catapultato nella mappa principale e decidere quali saranno i suoi primi passi.

Sulla mappa saranno ben visibili i villaggi, le città e i castelli ciascuno di essi con un proprio design caratteristico ed affollato di personaggi non giocanti con cui interagire.

La struttura di assoluta libertà del gameplay, sebbene lasci in balia di se stesso il giocatore, dà origine ad innumerevoli scelte: è possibile acquistare diversi tipi di armi, armature o cavalli, così come iniziare a commerciare in beni di consumo o pregiati oggetti di lusso.

E' possibile esplorare le terre di Calradia o iniziare a ripulirle dai numerosi briganti che la affollano.

Mount & Blade non ha una vera e propria fine e lascia al giocatore la più completa liberta sulle sue scelte fino a raggiungere l'assoluto controllo dell'intera mappa.

Fortunatamente, all'inizio di ogni partita, ci si ritrova nei pressi di un Campo di Addestramento in cui vengono insegnate le basi dell'unica vera arte con cui si potrà sopravvivere: il Combattimento.



In effetti, l'Arte della Guerra, è il vero cuore di Mount & Blade: ogni attacco e ogni parata vengono gestiti dai due tasti del mouse e saranno principalmente l'abilità del giocatore e il suo tempismo a permettergli di sopravvivere anche alla peggiore delle battaglie.

Quando si combatte guidando una carica di cavalleria, circondati dalle urla e dal cozzare delle armi durante il galoppo, si assapora appieno la potenzialità offerte da questo titolo.

L'adrenalina e la fatica con cui si compiono gli assedi alle fortezze nemiche sono pari alla soddisfazione e all'esaltazione ottenute per la meritata vittoria.



E' l'entusiasmo a pervadere il Giocatore e a permettergli di ignorarne i difetti; il gameplay non sarà dei migliori, la grafica, benchè apprezzabile, non è lontanamente paragonabile ai titoli a cui siamo abituati da sempre, ma l'atmosfera che trasuda è in grado di catturare letteralmente qualsiasi persona sia vagamente affascinata dall'idea di iniziare le proprie virtuali avventure in un mondo mediovale.



Grafica e Audio:

La grafica, sebbene si attesti a livelli più che accettabili, non è paragonabile ai titoli più blasonati. Se siete quel genere di persona che è in grado di apprezzare un titolo solo se necessita del computer della Nasa per poter visualizzare la schermata principale del menu, allora volgete la vostra attenzione altrove. Ma se siete in grado di accettare qualche pixel imperfetto, modelli un po' spigolosi e ambienti semplici ma curati, otterrete in cambio ore di sano divertimento.

Il sonoro, altrettanto minimale, è tuttavia esaustivo ed immediato, in grado di calarvi senza problemi nel bel mezzo dello scontro.

Il tutto è accompagnato da una colonna sonora perfetta per l'ambientazione in cui si svolgeranno le vostre gloriose battaglie.



Considerazioni Finali

Vorrei potervi semplicemente dire “compratelo”, ma immagino abbiate bisogno di ottime ragioni per farlo!

Innanzitutto, è bene precisare che il gioco non è perfetto: la grafica non è assolutamente vicina agli standard a cui si è abituati, il sonoro è minimale, il gameplay estremamente semplice, la totale libertà di scelta lasciata al giocatore può rivelarsi decisamente dispersiva e il sistema di moralità con cui il gioco determina le reazioni dei personaggi non giocanti nei confronti del Giocatore è esageratamente severo.

Tuttavia, in ogni aspetto del titolo, è possibile notare particolari che ne dimostrano la grande qualità e la capacità con cui il Giocatore è in grado di calarsi nel proprio alter-ego e divertirsi genuinamente.

Al giorno d'oggi, sono questi i particolari che dovrebbero essere premiati e che mancano alla maggior parte dei titoli più famosi delle grandi casi produttrici.

Non abbiamo bisogno di anni di “hype” per prodotti mediocri o di immense quantità pixel multicolore che nascondono flop giganteschi.

Noi giocatori abbiamo bisogno di qualità e divertimento: due caratteristiche che Mount & Blade sa regalare.

A tutto questo si aggiunge la possibilità per la community, di creare dal nulla e utilizzare, “mod” in grado di aggiungere nuove caratteristiche o di modificare il gameplay, aumentando a dismisura la longevità offerta dal titolo.

Peccato per l'assenza del multiplayer: l'idea di poter percorrere le terre di Calradia in compagnia di qualche amico sarebbe stata davvero interessante; non resta che incrociare le dita e attendere “Mount & Blade 2” per poter vedere questa caratteristica.

Consigliato assolutamente a tutti coloro che amano l'idea di vivere una vita da avventurieri in un mondo Medioevale.



Vantaggi:

  • Costo irrisorio con un rapporto qualità prezzo davvero elevato

  • Una grande comunità piena di “mod” molto interessanti e di ottima qualità

  • Medioevo, Battaglie, Assedi, Tornei, Re, Dame, Regni, Avventure... devo aggiungere altro ?

    Svantaggi:

  • Assenza del Multiplayer.

  • Sistema di moralità e amicizie, troppo severo

  • L'assoluta libertà delle azioni, all'inizio della propria esperienza di gioco, può essere controproducente

  • Grafica essenziale



Voto: 8.0

 
Jenga  
Photo 1 of 17
Scarabocchiate pure qui sotto,
tutto ciò che vi frulla per la testa. Animoticon
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yanawrote:
considerando che "le fate si toccano" e considerando che io mi tocco.... allora io sono una fata??? Grazie Rik, per avermi iniziata alla canoscenza della vita, usi e costumi delle fate...
Jan. 22
Marziawrote:
...ciao KingDruido!!devo confessare sul tuo Guestbook (ora sarai fiero di me ;) ) che...hanno provato ad insegnarmi l'astruso MAGIC...ahahahahah che ridere!!sbaglio tutto e i miei muoiono sempe per primi ma uffi -.- però ho capito come fa il fantasy a generare dipendenza o, più nello specifico, una spiccata assuefazione O.o passa una splendida giornata! :D
Jan. 20
La fantasia senza il timone della ragione crea improbabili mostri: unita ad essa è la madre di ogni arte e di tutte le meraviglie che ne discendono.
                                                                                                                                                   follia in rete
Sept. 2
Rotte per navigare la rete quando la noia regna sovrana!
Iscriviti al Vaffanculo Day La marcia del V2-Day Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Riccardo, Your Karmic Alignment is: Optimistic!
Optimistic
Score: 11 In general, you tend to create poitive actions. You have a caring personality which gives you positive Karma. Every now and then you slip up and harvest negative Karma. But, all in all, you follow lines similar to the Monks on their way to enlightenment.